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EureKa - Lazzaro - Notizie - EureKa - Lazzaro | 2016

28 Dicembre del 1908, erano le 05.21 del mattino! Una fredda mattinata di Dicembre; un forte sisma, preceduto da un grande boato, scosse violentemente tutta l’area dello Stretto. Una scossa del 7° grado sulla scala Richter distrusse completamente Reggio e Messina. I sismografi evidenziarono fin dal primo momento, la grande intensità delle scosse senza consentire agli specialisti di individuare con certezza la specifica localizzazione. Si potevano solo immaginare i danni provocati da un sisma di quella intensità. Gli addetti all'osservatorio Ximeniano di Firenze annotarono: «Stamani alle 05:21 negli strumenti dell'Osservatorio è incominciata una impressionante, straordinaria registrazione: Le ampiezze dei tracciati sono state così grandi che non sono entrate nei cilindri: misurano oltre 40 centimetri. Da qualche parte sta succedendo qualcosa di grave». Tutte le coste subirono l’effetto devastante del sisma, seguito sfortunatamente anche da un violentissimo maremoto che rase quasi al suolo interi paesi litoranei tra cui anche Lazzaro. La drammatica notizia di quell’evento catastrofico, giunse a Roma nella serata del 28 stesso a mezzo telegramma inviato dalla città di Nicotera poiché sullo Stretto i collegamenti di comunicazione erano definitivamente interrotti. Riunito d'urgenza il Consiglio Dei Ministri, il Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, esaminò la situazione ed emanò di concerto le prime direttive del Governo. Ecco quanto è stato comunicato al Senato del Regno in una relazione datata 1909 in merito alla violenza del terremoto: «Un attimo della potenza degli elementi ha flagellato due nobilissime province – nobilissime e care – abbattendo molti secoli di opere e di civiltà. Non è soltanto una sventura della gente italiana; è una sventura della umanità, sicché il grido pietoso scoppiava al di qua e al di là delle Alpi e dei mari, fondendo e confondendo, in una gara di sacrificio e di fratellanza, ogni persona, ogni classe, ogni nazionalità.

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