L'associazione ANCADIC comunica che a seguito di un contatto telefonico da parte del geologo dott. Carlo Tansi avvenuto lo scorso 13 febbraio riguardante la questione relativa alla riapertura della discarica di Comunia, lo stesso sarà presente sul territorio di Lazzaro nella settimana entrante, salvo imprevisti, per concordare le iniziative da intraprendere insieme con la popolazione per far comprendere ai responsabili degli uffici regionali che la discarica non si può aprire e deve essere chiusa definitamente previo bonifica e messa in sicurezza, giacché l’impianto insiste in un’area a rischio frana.

Il giorno della presenza del dott. Carlo Tansi a Lazzaro sarà comunicato a breve. Anche EUREKA così come l’ANCADIC ribadiscono che la discarica di Comunia non potrà essere riaperta poiché sussiste grave pericolo per la popolazione di Lazzaro. Non ha alcun senso procedere con le indagini, che richiedono tra l’altro l’impiego di non poche risorse pubbliche, per verificare lo stato di frana se l’utilità è quella della riapertura della discarica. E in ogni modo quali zone verrebbero indagate se tutta la vasta area di Comunia è interessata da frane? L’intervento del dott. Carlo Tansi che a dire di qualcuno aveva lo scopo politico in vista delle elezioni regionali, oggi i fatti confermano l’opposto ovvero l’interesse della tutela della salute e dell’incolumità della popolazione di Lazzaro.

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