Nicola GratteriBUONA LA PRIMA A SOVERIA MANNELLI, CON L’APERTURA DEI LAVORI CON IL MAGISTRATO SAGGISTA NICOLA GRATTERI. Una serata piacevole, fresca di legalità e ricca di giustizia, nella relazione descrittiva e illustrativa che il magistrato Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Distrettuale della Procura di Catanzaro, ci ha regalato nella prima delle tre serate programmate a SOVERIA MANNELLI, presso la biblioteca “MICHELE CALIGIURI”.

Siamo alla quindicesima edizione dell’Università d’Estate di Soveria Mannelli,promossa dalla Civica Amministrazione, nell’ambito delle manifestazioni di “Essere a Soveria”, il cortile della biblioteca è gremito, presenza confortante di tanti giovani, platea molto attenta durante l’interessante intervento di Gratteri, moderazione con intervista impeccabile del prof. Mario Caligiuri che ha tenuto a battesimo l’inaugurazione dell’evento, con delle domande interessanti che il magistrato ha in maniera esaudiente colmato con risposte altrettanto pregne di forti, giuste e reali verità.

Temi toccati diversi, abbiamo assistito a un Gratteri, in favore di un Europa Unita e federale, entrando nel merito prettamente giudiziario ha esternato le differenze tra stati delle normative e regolamenti, esternando a volte delle difficoltà di interlocuzione e collaborazione con gli stati membri della Ue. Un accenno ai beni confiscati alla ndrangheta, che a volte nelle lungaggini burocratiche e nelle pesanti esecutività delle ordinanze, si riesce a confiscare e appropriarsi, quando oramai gli immobili diventano dei degradati palazzi e ville, defraudate nel frattempo di porte, finestre e arredi e la riqualificazione risulterebbe esosa per le casse dello stato. A proposito rivolge due soluzioni, o li si demolisce o all’atto della confisca, si procede celermente alla donazione a titolo gratuito al personale di pubblica sicurezza (carabinieri ecc) seguendo delle trasparenti graduatorie al solo fine di averle sempre tenute bene.

Ha pienamente vantato la comunità calabrese che viene descritta come cattiva, ma che di fatto non lo è, dichiara che esiste una minoranza che commette reati gravi, una minoranza ha rimarcato, ma che a tutti noi sembra forte e superiore, impressione che è alimentata dalla nostra quasi rassegnazione, al rimanere inermi e passivi alla quotidianità, invece dobbiamo reagire, impegnandoci, mettendoci in discussione, facendo volontariato, politica e partecipando attivamente alla vita della comunità, ha inserito la piaga dell’emigrazione dei giovani che fuori da questa terra, hanno le loro gratificazioni e grandi opportunità e qui in Calabria invece, vengono scartati. Scartati da che cosa? Dalle differenze, dalle clientele che annebbiano la sicurezza e la speranza di tanti ragazzi che studiano nella terra di Calabria, in università di buon livello e poi ci lasciano.

Il procuratore si è soffermato su un maggiore utilizzo dell’informatica e di internet, riguardo i processi che si potrebbero fare anche via conferenza, risparmiando risorse e tempi nella durata degli stessi, riducendo lo spreco dell’utilizzo della polizia penitenziaria in queste operazioni di spostamento di imputati dalle carceri verso il palazzo di giustizia ed altresi ha evidenziato anche l’utilizzo di circa 4000 unità di carabinieri che eseguono la funzione di messi notificatori di atti, quando si potrebbe fornire tutti i cittadini di un indirizzo di posta elettronica certificata (pec), azzerando a questo utilizzo improduttivo in materia di sicurezza dei carabinieri. Ponendo queste novità informatiche che diminuizione di garanzia viene posta nei confronti degli imputati? Sulla domanda che il Prof Caligiuri ha rivolto, sulla situazione sanità in Calabria, risponde con un aneddoto di quando era ragazzo e dopo una caduta con la moto fu ricoverato e nella degenza notava che infermieri con camici, portavano fuori da ospedale “bustate“ di medicine e altri invece, visto che un tempo nei nosocomi esistevano mense, vedeva portare fuori alimenti, verso imprecisata destinazione. La risposta schietta è stata, non è che per caso paghiamo ancora quegli inqualificabili gesti? Oppure, magari che alcuni macchinari da noi costano di più che in altre regioni d’Italia? Alla fine della serata, ha detto chiaramente che vorrebbe far di più per avere una Calabria migliore, ma in definitiva chiaramente esplicita che il suo compito è quello che espleta per quindici ore al giorno, con tanti sacrifici e privazioni, ma che compie con grande passione per cercare di essere d’aiuto al progresso, alla civiltà, garantendo legalità e giustizia.

NEL FINALE, di una bellissima serata che veniva profumata da fresco profumo di legalità, con tantissimi presenti che hanno voluto salutare il Procuratore, stringendogli la mano e ringraziandolo per il lavoro che compie , altri presenti hanno chiesto al disponibilissimo Gratteri una dedica sul loro libro che portatesi da casa, hanno voluto impreziosire, con una dedica di un vero uomo di giustizia, che privandosi di tante piaceri della vita, ad esempio un bagno al mare che non fa da diverso tempo o alla visione di un film al cinema, crede fermamente nella rinascita e chiaramente che comincia a vedere qualche miglioria sociale e vorrebbe vedere una Calabria migliore, chissà un giorno.

Da: trasparenzacalabrese.it

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