Appello dell'Associazione EureKa
per le stazioni di San Leo, Sant'Elia e Bocale II
Articolo di Giovanni Legato
Gazzetta del Sud 5 Febbraio 2016
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Leggiamo con piacere che l’amministrazione provinciale ha dato il via alla realizzazione di un attraversamento carrabile sul torrente Fiumarella, conclamata criticità per la mobilità urbana del lungomare pellarese. Ancor più significative le motivazioni espresse dal presidente dott. Raffa nell’articolo del 03.12.15
Nel manifestare il plauso per la sensibilità dimostrata verso problematiche che ci richiamano alla sicurezza del territorio e della cittadinanza, ci corre l’obbligo di ricordare le condizioni di analoga gravità che insistono sul territorio lazzarese, che nella sua estensione longitudinale è attraversato da cinque torrenti che dividono fisicamente l’abitato.
La mobilità veicolare, ciclabile e pedonale tra i nuclei abitati di Ferrina, Lazzaro Centro, S.Elia e Lavandara è consentita solo e soltanto attraverso la SS106, ahinoi la c.d. “strada della morte”.
Presidente Raffa, Presidente Oliverio, i cittadini di S.Elia già dall’aprile 2013, mossi dal senso di appartenenza e dallo spirito di cittadinanza attiva, hanno presentato ai diversi livelli istituzionali competenti le gravose limitazioni cui sono assoggettati, in ordine alla mobilità urbana sia essa in senso longitudinale sia in senso trasversale, che comunque comportano significative ricadute nella qualità della vita della cittadinanza.
Un’opera di attraversamento del torrente San Vincenzo rappresenta senza dubbio l’intervento di assoluta priorità che consentirà la funzionale ricucitura della rete urbanistica comunale tra Lazzaro Centro e S.Elia.
Vogliamo ricordare ancora e, se ci è consentito, ribadire che dal torrente S. Vincenzo al promontorio di Capo dell’Armi le strade di penetrazione verso il litorale insistono ciascuna sugli alvei dei torrenti San Vincenzo, Giammassaro e Catrica. La quotidianità con cui si ripropongono i fenomeni di piene torrentizie e le conseguenti esondazioni impone che per i torrenti si abbandonino gli interventi “mordi e fuggi” come bonifiche di tratti di qualche decina di metri di torrente, e con le moderne conoscenze tecnico-scientifiche e gli strumenti evoluti di analisi, calcolo e simulazione, si attuino tutte le iniziative mirate a far convivere nella totale sicurezza le aste torrentizie con gli insediamenti antropizzati dei territori .
Auspichiamo che nel rispetto del ruolo dei nostri torrenti si possano concretizzare significative risposte alle esigenze territoriali, ... anche per il territorio lazzarese.
Al Dott. Carlo Tansi, del quale abbiamo già avuto modo di apprezzare il grande impegno, formuliamo i nostri migliori auguri di buon lavoro nel suo nuovo incarico di Dirigente della Protezione Civile della Regione Calabria.