EureKamente

Dal sito del Comune e da alcuni organi di stampa veniamo a conoscenza che è stato redatto un nuovo progetto per la discarica “Comunia”, un progetto che vuole essere una rimodulazione del progetto originario definitivo che aveva già trovato la contrarietà dell’opinione pubblica, dell’associazionismo e del Consiglio Comunale. Ricordiamo che la Conferenza dei Servizi del 27 luglio 2018 si è conclusa con il netto dissenso del Comune di Motta S. Giovanni per la sola parte del progetto inerente la riapertura della discarica e aumento del volume di abbanco rispetto a quello attualmente esistente, l’analisi etimologica dell’assunto ci porta inequivocabilmente a comprendere che l’unico intervento che il Comune possa condividere è la messa in sicurezza della discarica “Comunia” non lasciando alcuna possibilità a qualsivoglia altro intervento che possa mettere in discussione la già conclamata chiusura della discarica per esaurimento dei volumi di abbanco, attestata dall’Ordinanza dell’Ufficio del Commissario Delegato n°2474 del 05.05.2003.

Questo nuovo progetto di variante commissionato dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria che dovrebbe aver recepito le osservazioni e le aspettative del Comune, delle Associazioni e della Comunità ha come intervento chiave l’adeguamento e aumento volumetrico dell’invaso a 300.000 mc anziché a 500.000 mc del progetto definitivo originario.

Lungi da noi esprimere un parere tecnico sul progetto nella sua interezza riteniamo infatti che tale compito spetta ai tecnici funzionari della struttura regionale competente è però nostro dovere valutare quali siano le ricadute ambientali e per la sicurezza che risiedono nella riapertura della discarica Comunia come discarica di servizi Sambatello, e quali siano invece le caratteristiche insite alla stessa discarica che ne hanno determinato la scelta della localizzazione del sito prevista nel PRGR 2016. Possiamo senza dubbio asserire, senza tema di smentita, che nel PRGR e nel D.Lgs 36/2003 siano contenuti raccomandazioni ovvero criteri per la localizzazione delle discariche che non sono riconoscibili nella scelta della discarica Comunia. Con la consapevolezza che quanto riportato nella Parte II “La nuova pianificazione” del PRGR sia strategicamente necessario per risolvere l’emergenza rifiuti chiediamo che tanto venga sviluppato nel rispetto delle criticità localistiche. Il rischio ecologico che risiede da un decennio nella discarica Comunia trova riscontro come elemento di dissuasione nell’allegato 1 del D.Lgs 36/2003, peraltro il grave rischio ecologico e l’inadeguata localizzazione in termini di rete viaria di collegamento, sono noti da tempo alla Regione Calabria, che però ahinoi preferisce dilapidare tempo e risorse finanziarie per ricattare il territorio e la comunità colpevoli di aver consentito per tanto tempo il disinteresse della politica verso tanta pericolosità, la quale preferisce fare affidamento al successivo intervento della protezione civile e alla dichiarazione di calamità naturale. È chiaro che la politica calabrese (purtroppo con “p” in minuscolo) appare non capace a garantire il rispetto delle opinioni della COMUNITA’, rispetto di cui ciascun politico ne fa vanto in ogni incontro pubblico. I consiglieri regionali, la Città Metropolitana, la politica regionale hanno l’obbligo e la responsabilità di tutelare anche la cittadinanza lazzarese.

EUREKA DICE NO ALL’AUMENTO VOLUMETRICO DELLA DISCARICA COMUNIA E ALLA SUA CONDUZIONE AD ESAURIMENTO COME DISCARICA DI SERVIZIO DI SAMBATELLO

NO! NO! NO! EUREKA CHIEDE L’IMMEDIATA E IMPROCRASTINABILE MESSA IN SICUREZZA DELLA DISCARICA COMUNIA

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